sabato 7 gennaio 2012

Avviso e delucidazioni

Cari bambini e lettori,
come avrete notato questo blog non è più sulla piattaforma splinder in quanto questa sarà chiusa. Ho dunque trasferito quì "la nostra casa", salvando tutti i vecchi post e i commenti. Annotate il nuovo indirizzo e venite a trovarci. ;-)
Bambini, potete commentare anche qui con la stessa modalità che usavate su splinder.
Un bacione

E' nato!

Ciao bambini, rieccomi qui a scrivere per dirvi che è nato Marcello, stiamo bene e vi salutiamo.
 
Un bacione e buono studio



Post scritto il 2 dicembre 2011

Ciao!

Ciao bambini! Scusate la mia lunga assenza, ma anche le maestre hanno bisogno di riposo.

Come state? Le vostre vacanze procedono bene?

Volevate sapere del mio bimbo...è un maschietto.


Vi lascio un grande abbraccio con la speranza di rivedervi quando tornerò al lavoro.

La maestra Claudia


Post scritto l'1 agosto 2001

Concludiamo il nostro percorso sui valori e i festeggiamenti per l'Unità d'Italia.

 150° FESTA UNITÀ D’ITALIA
Viaggio nella Costituzione.
Valori…in libertà


Testo

Fermati un attimo: raccogli le tue idee e parla della “Speranza“.


Ecco i testi prodotti dai miei alunni. Sono una miniera di idee.


 
“Io penso che la Speranza apre i nostri cuori e ci proietta nel futuro. Essa è un viaggio di amicizia e rende felici le persone che ne hanno bisogno. Dico che la parola speranza è qualcosa di bello, cioè i nostri sogni.” (Francesca)

“Io penso che la parola Speranza è una vita infinita, una porta verde che ci conduce in una strada bellissima, dove tutto si può fare. La parola Speranza mi fa pensare a tanti desideri belli dei quali uno mi è tanto caro ed è quello di rivedere mio nonno, ma spero che non si possa avverare mai. La Speranza per me è curare gli ammalati, i bisognosi e le persone meno fortunate di noi. Io spero per sempre di aiutare tutti e, se non riusciamo a fare qualcosa, dobbiamo credere e sperare in noi stessi. La Speranza è la parola più bella perché mi fa sentire felice, è emozionante. Auguri alla parola Speranza.” (Stefano)

“La parola Speranza mi fa pensare a quella volta che ho trovato una bambina, che adesso è una mia amica. Quel giorno io ero al mare e avevo visto una bambina molto triste, così io le chiesi il perché. Lei mi rispose che era così triste perché tra qualche mese doveva andare in un corso di nuoto e lei non sapeva ancora nuotare! Io per non farle perdere la speranza, la rassicurai che, se ci avesse provato, ci sarebbe sicuramente riuscita. La bambina, di nome Chiara, dopo tanti sforzi ci riuscì e mi ringraziò tantissimo per averla aiutata. Così divenne la mia amica. Con questo posso concludere i miei pensieri sulla parola Speranza dicendo che è un insieme di richieste per un futuro migliore, che danno modo a tutti di sperare.” (Giulia)

“Io da grande ho la speranza che mio nonno guarisca.
Per me Speranza vuol dire sognare nel futuro e sperare che accada qualcosa di bello.
Io ho un sogno che spero si avvererà, cioè di addestrare i delfini.
Speranza è rendere felice un povero e farlo sorridere. Io ad un povero regalerei il cibo, una casa sicura per vivere, dei soldi, dei genitori, e una scuola per imparare cose nuove.
Speranza è tutto quello che ho scritto.” (Tania)
 

 
“La parola Speranza per me fa rendere tante persone allegre e felici e fa sorridere qualche persona che ne ha bisogno. La Speranza è qualcosa che aiuta qualcuno in difficoltà. Questa parola mi fa tanto emozionare, perché la speranza da vita a tutti noi.” (Gabriella)

“La parola Speranza mi fa pensare che diventerò importante, il mio futuro sarà bello e che realizzerò il mio scopo di essere architetto. Speranza mi fa venire in mente il desiderio che mio padre torni a casa affianco a me. Infine, c’è un’ultima cosa che vorrei dirvi riguardo la Speranza: la speranza che tutti i bambini del mondo stiano bene, abbiano cibo, affetto e un posto dove stare.” (Antonio M.)

“La parola Speranza è una cosa bella da dire e si colora di verde. La Speranza per me è: essere uniti, stare insieme, essere coraggiosi, e ci aiuta ad esprimere i propri pensieri, e a non aver paura a credere in se stessi. Noi tutti speriamo di stare insieme ed essere coraggiosi e più uniti. E’ bella la parola speranza proprio perché bisogna credere in se stessi, salvarsi. Spero in Dio e in un’attesa fiduciosa di un futuro positivo, perché sperare nell’avvenire è un valore importante!” (Jeanmichael)

“La Speranza è essere felici con tutti. Sogno la mia Speranza: di essere una cantante famosa e una ballerina bravissima. Questo è il mio sogno da grande.” (Serena)

“La Speranza emoziona tanto se posso avere una famiglia bella, la pace e la serenità. La Speranza è un diamante che brilla nel nostro cuore e ci aiuta a difendere l’Italia. La speranza ci accompagna in un viaggio bellissimo. Io penso che la Speranza è un valore importante che ci aiuta a vivere e a dare coraggio agli amici per affrontare le difficoltà.” (Davide)

“La Speranza per me è stare tutti insieme. La Speranza è un futuro che ci proietta e penso che la Speranza è stare in pace, non fare violenza, condividere con gli altri e vivere insieme. Io vorrei dire che la Speranza è piena di colore, di gioia, felicità e tante altre emozioni.” (Gianluca)

“La Speranza è un’emozione, ma non è solo questo. La Speranza è un dono d’affetto, me la sento sempre nel cuore. La Speranza è rendere felice qualcuno o qualcuna. La Speranza io la vivo bene, soprattutto quando sto accanto ai miei amici. La Speranza è condividere le proprie cose con gli altri. La Speranza è la felicità. Mi è piaciuto molto parlare della Speranza.” (Fabrizio)

“Pensando alla parola Speranza, vorrei scrivere un pensiero. Per me la Speranza è credere in un bel futuro pieno di amicizie e di serenità. La Speranza è il valore più bello, perché si ottengono dei bei risultati, ma se credi in te stesso. Io ogni giorno spero di diventare un calciatore, ma anche che il mio fratellino stia bene insieme alla mamma, al papà e a mia sorella. Infatti il mio fratellino sta bene e non piange mai.” (Simone)

“La parola Speranza mi fa pensare a tanti sogni che vorrei realizzare nel futuro. La Speranza mi dà grandi emozioni, felicità e allegria, ed anche una grande fiducia, quindi mi fa pensare a me nel futuro. Vorrei dire che la Speranza è la parola più bella che ho incontrato.” (Alessio)

“Un giorno io e la mia amica Martina, mentre eravamo in gita scolastica, ci siamo distratte e ci siamo perse. Eravamo spaventatissime, abbiamo cominciato a chiedere aiuto, ma nessuno ci sentiva. Avevamo paura. Martina ha cominciato a piangere e a dire che nessuno ci avrebbe trovate, così mi sono fatta forza e le ho detto di non preoccuparsi, che tutto sarebbe andato bene. Sarebbe andato bene perché ci volevano bene, e non ci avrebbero lasciate lì. Le ho detto: <<Vedrai che ci troveranno, non ti preoccupare.>> Così sono riuscita a calmarla. Dopo un paio d’ore che eravamo lì ad aspettare, finalmente abbiamo sentito gridare i nostri nomi, siamo saltate dalla gioia, abbiamo gridato: <<Siamo qui, siamo qui!>> Appena vista la maestra, le siamo corse incontro e ci siamo abbracciate, così ho detto a Martina:<<Hai visto che ci hanno trovate? Non bisogna mai perdere la Speranza e vedrai che il futuro sarà sempre più bello.>>” (Giorgia D.P.)

“La Speranza è quell’emozione che ti guida nei sogni. Un giorno, mentre ero al mare, vidi la mia amica Asia che piangeva, perché tutti le dicevano che non aveva speranza di seguire il suo sogno di diventare una cantante. Era così triste che decisi di portarla in un posto che lei non conosceva. Dal cespuglio di quel luogo vedemmo un animaletto ferito alla zampa, lo portammo in cabina per fasciargli la zampa. Quando lasciammo l’animaletto, lei si accorse che, visto che era stata così brava a guarirlo, poteva fare la veterinaria. E così riprese la Speranza.” (Martina)

“Per me la Speranza è un valore bellissimo, dove niente è proibito, tutto è concesso. E’ una bussola che ci guida nel futuro, nei sogni, in tutte le cose belle e allegre. Il mio desiderio è che ci sia la pace nel mondo e questo è quello che penso della parola Speranza, un valore inestimabile. “ (Giorgia D.S.)



Ecco cosa sono in grado di produrre i bambini, quando hanno l'occasione di esprimere i loro pensieri democraticamente. Sono orgogliosa di loro.
 


Post scritto il 4 giugno 2011

Continua il nostro percorso per la festa dell'Unità d'Italia...

Dopo aver discusso sui valori da noi rintracciati, ne abbiamo voluto scegliere uno su cui riflettere e lavorare.
La scelta, democraticamente, è caduta sulla parola e quindi valore:

"SPERANZA"

 
Prima di conoscere il significato della parola "speranza", ci siamo chiesti: Che cosa vuol dire?
Ecco le nostre risposte.

Per noi SPERANZA È...
Martina: La speranza è credere in se stessi e nelle cose che si fanno.
Giorgia D.S.: La speranza è qualcosa di sospeso, non si sa mai cosa avverrà...la speranza è una bussola che ci guida nei sogni.
Simone: La speranza è credere in qualcosa.
Alessia: La speranza ti fa andare avanti nella vita.
Francesca: La speranza è guardare nel futuro.
Tania: La speranza è guarire qualcuno.
Gabriella: La speranza è qualcosa che ti proietta nel futuro.
Giorgia D.P.: La speranza è credere in se stessi.
Stefano: La speranza è infinita.
Fabrizio: La speranza è la vita.
Matteo, Serena e Fabio: La speranza è vivere per sempre.
Jeanmichael e Alessio: La speranza ti aiuta, se credi in te stesso.
Gianluca: La speranza ci aiuta a crescere.
Antonio C.: La speranza è condividere qualcosa con qualcuno.
Davide: La speranza è un regalo.


Dopo aver espresso le nostre idee, siamo andati sul vocabolario per acquisire il significato del ternine "speranza", uguale per tutti e abbiamo rilevato la seguente definizione:
"speranza": attesa fiduciosa in un futuro positivo e, in particolare, cosa in cui si spera.

Ma...vogliamo saperne di più e quindi mettiamoci al lavoro per ricercare e conoscere l'etimologia della parola speranza, cioé la sua origine, da dove deriva. Siamo andati sul computer e abbiamo interrogato un motore  di ricerca, poi abbiamo scritto le informazioni ricavate. Quindi...

"Speranza deriva dal latino spes. Significa aspettativa di un futuro in bene ed è anche una delle tre virtù religiose per avere felicità e grazia. Inoltre, gli antichi pensavano fosse una dea e veniva rappresentata da una fanciulla in piedi che alza la mano e tiene un fiore nell'altra."

Dopo questa ricerca, abbiamo giocato con la parola speranza e creato degli acrostici, li abbiamo un po' uniti ed è uscito un acrostico comune in versi che ci è piaciuto molto.


 
Spero

Per sempre di

Essere felice e

Rendere gioiose

Altre persone e che

Nei nostri cuori

Zampilli tanto

Amore!



La prossima volta riporteremo i nostri testi sulla parola "Speranza". Ciao a tutti!


Post scritto il 15 maggio 2011

Grazie!

Ciao, siamo Samuel e Cecilia. Vi ringraziamo tanto per il dono che ci avete mandato tramite la mamma. Siete stati davvero gentili. Non vediamo l'ora di venire da voi, per conoscervi.

Buona Pasqua!

Con affetto, Cecilia e Samuel.



Post scritto il 20 aprile 2011

VIaggio nella Costituzione...continua il nostro dibattito.

Riprendiamo il nostro viaggio nella Costituzione per capire come questo grande libro ci aiuta a difendere e conservare la nostra UNITÀ.
Dopo un'interessante conversazione, alla quale è seguito un "vivace dibattito ", abbiamo scoperto tutti insieme il segreto di questa UNITÀ: sono i diritti e i doveri che ciascuno di noi deve conoscere e rispettare.


MA...



Chi o cosa mi fa conoscere questi diritti e doveri? Dove sono scritti? 
Semplicemente nei 54 articoli della nostra Costituzione,  ossia in tutte le Leggi dello Stato italiano.  
Le Leggi di uno Stato sono importanti perché stabiliscono "le regole per vivere insieme", regole guidate dai "VALORI".
Abbiamo anche scoperto che i valori iscritti nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sono molti.

Le maestre ci hanno chiesto di spiegare a parole nostre che cosa è il "valore", di rifletterci sù ed elencare i "valori" che per noi sono importanti.
In occasione del prossimo dibattito ci confronteremo su quanto ha pensato ognuno di noi, e vi informeremo su ciò che ne è venuto fuori.


Post scritto il 3 aprile 2011

Celebrando l'Unità d'Italia...

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Post scritto il 27 febbraio 2011

150: FESTA UNITA' D'ITALIA

Tra qualche giorno siamo chiamati a festeggiare la nostra "UNITA'", l'UNITA' D'ITALIA.
Prima di entrare nel vivo dei festeggiamenti, abbiamo bisogno di capire che cosa significa la parola "Unità".
In classe si è aperta una vivace conversazione, ciascuno di noi ha cercato di esprimere la propria idea ed ecco le nostre risposte.
Per noi "Unità" è:

 
  • essere un popolo;
  • vivere insieme;
  • convivere con gli altri;
  • collaborare;
  • condividere anche se si è di regioni differenti:
  1. il tifo per le nazionali sportive;
  2. parliamo tutti la stessa lingua;
  3. sventoliamo la stessa bandiera;
  4. professiamo la stessa religione;
  5. cantiamo lo stesso inno;
  6. festeggiamo la festa della Repubblica;
  7. la solidarietà.

Rileggendo le nostre risposte, possiamo dire che "Unità" è tutto quello che abbiamo elencato.

 
MA...
 

CHI O CHE COSA CI AIUTA A CONSERVARE E DIFENDERE QUESTA NOSTRA "UNITA'"?
 

La risposta non è stata semplice, ma dopo varie ipotesi, suggerimenti, esempi e infine una piccola "drammatizzazione", abbiamo capito che ciò che ci aiuta a difendere e a tutelare "la nostra unità" è LA COSTITUZIONE, il grande libro di tutte le leggi italiane.


Post scritto il 13 marzo 2011

Eccoci come dei piccoli archeologi!

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Post scritto il 23 febbraio 2011

Disegniamo "Per un giorno...archeologo"

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Post scritto il 19 febbraio 2011

Per un giorno...io archeologo

Ciao! Sono Gabriella e oggi racconto un lavoro: “l’archeologo”. E’ stato un lavoro fantastico, ve lo racconto? Allora, per prima cosa ci siamo messo i guanti, abbiamo preso uno spazzolino e  abbiamo  spolverato i cocci trovati nella terra.
Dopo un po’ di tempo li  abbiamo posati su una scatola e la maestra ci ha  dato la colla e li abbiamo incollati. Devo dire che questa è stata la giornata più bella.


Archeologo Gabriella.

Post scritto il 12 febbraio 2011

A scuola di archeologia

Io purtroppo sono mancata a scuola, perciò i miei compagni mi hanno raccontato cosa hanno fatto.
 
Per prima cosa, a casa, hanno messo la terra in una scatola, hanno rotto un vaso e hanno messo tra la terra i cocci.
 
Dopo, a scuola, hanno ritrovato tutti i pezzi, e con lo spazzolino li hanno spolverati dalla terra.
 
Con il pennello e la colla hanno incollato tutti i pezzi.
 
Non tutti, però,  hanno ritrovato i pezzi.
 
Beh, devo dire che mi è sembrata un’attività divertente.
 
 
 
Giorgia D.P.


Post scritto il 10 febbraio 2011

A scuola di archeologia

Oggi i miei compagni stanno scrivendo un testo riguardo il lavoro dell’archeologo. Purtroppo, io non ci sono stata, però ho visto il lavoro e credo che sia stato divertente.
Credo che dovrei rompere in vari pezzi un vaso di terracotta, poi dovrei mettere i pezzi in una scatola e infine dovrei ricoprirli con la terra.
A scuola dovrei ritrovare i pezzi tra la terra e, per finire tutto il lavoro, dovrei ripulirli, incollarli per ricomporre il vaso e infine fare delle foto.
 

Giorgia D.S. 


Post scritto il 10 febbraio 2011

Saluti

ciao a tutti sono la maestra Maria e sono anche io su questo blog....  un saluto a tutti.!!!!
postato da mariamar alle ore 23:08 il 5 febbraio 2011| link | commenti (27)
categorie: saluti

La principessa

C'era una volta una bella principessa, magra, vanitosa e con i capelli biondi, che viveva in un castello, sola, per colpa di una strega malvagia che le aveva fatto un incantesimo. La strega l'aveva rinchiusa nella torre del castello e intorno c'erano tanti alberi con le spine. Nessuno poteva vederla in mezzo a quegli alberi scuri ed era disperata e piangeva notte e giorno.
Un giorno passò da lì una volpe e si bagnò tutta perché la principessa aveva allagato tutto il bosco scuro e fitto con le sue lacrime. La volpe andò direttamente dal suo amico cavallo e gli disse che in cima alla torre c'era una principessa rinchiusa. Allora il cavallo disse che l'unico modo per liberarla era volare ed andare sulla punta della torre e far salva la principessa prendendola in groppa.
Il cavallo prese il suo padrone e insieme andarono verso la torre, volando. Il ragazzo prese al volo la principessa e, finalmente, l'incantesimo si sciolse.
La principessa sposò quel timido ragazzo che diventò il suo principe grazie al cavallo. Da quel giorno tutti gli alberi con le spine scomparvero e la strega diventò perfino buona.

Post scritto il 27 gennaio 2011

Fiaba di gruppo

Fiaba di gruppo

Avevamo una grande voglia di inaugurare il nostro blog e postare qualche nostro lavoro.
Le maestre ci hanno proposto, per cominciare, un lavoro per gruppi: "INVENTA TU UN RACCONTO". Ogni gruppo aveva un compito creativo: il primo gruppo ha inventato i personaggi, il secondo l'ambientazione, il terzo lo svolgimento della storia e il quarto gruppo era formato dagli illustratori.
Dopo averci pensato sù, il primo gruppo ha scelto come protagonisti della storia dei personaggi classici: una principessa, un ragazzo, una strega e un cavallo alato, e un po' alla volta ha aggiunto dei particolari riguardati i personaggi: i nomi, le caratteristiche ecc. La storia, dunque, sarebbe stata una fiaba, a partire da questi personaggi.
Il secondo gruppo ha stabilito che la storia doveva essere ambientata in un castello circondato dalla campagna (dove vive la principessa) e in una caverna terribile in un bosco fitto e scuro (dove vive la strega).
Il terzo gruppo ha pensato a lungo alla storia da scrivere con questi personaggi e quest'ambientazione, ma il lavoro è stato concluso a casa. Ognuno di noi ha provato a scrivere la sua storia e l'ha proposta alla classe. Dopo averle lette tutte, abbiamo votato, per alzata di mano, quella che ci è sembrata più bella e che ha rispettato le decisioni proposte dai primi due gruppi. La fiaba vincente è quella pubblicata nel post successivo.
I disegni che accompagnano la fiaba sono stati realizzati dai patecipanti al quarto gruppo: gli illustratori.
Abbiamo iniziato, così, a scrivere qualcosa sul blog e speriamo piaccia ai lettori.


Post scritto il 27 gennaio 2011

Benvenuti

Benvenuti nel nostro blog didattico.
I bambini della III D della scuola Collodi di Brindisi.






Post scritto il 25 novembre 2010